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Biografia:
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Federico Luzzi, nato ad Arezzo il 3 gennaio 1980, inizia a giocare a tennis all’età di 3 anni. Muove i primi passi al Circolo Tennis Arezzo e già a 10 anni comincia la sua fenomenale carriera tra gli Juniores. A 14 e 16 anni vince due campionati europei, un campionato del mondo e svariati titoli italiani in tutte le categorie.
Passa al professionismo nel 1999 e nel 2000 ottiene il suo primo risultato di rilievo nel torneo ATP di Kitzbuhel, quando si qualifica e raggiunge gli ottavi di finale, battendo Guillermo Coria e l’allora n. 34 del mondo Fernando Vicente.
Balza alle luci della ribalta l’anno successivo quando, dopo una vittoria e una finale nei tornei Challenger di Bombay e Singapore, esordisce in Coppa Davis contro la Finlandia a Helsinki, vincendo la sua partita 14-12 al quinto set, partita più lunga di un giocatore italiano in Davis, 4 ore e 35 minuti.
Raggiunge poi i quarti di finale al torneo da $ 1.000.000 di Barcellona, ma il vero exploit arriva la settimana successiva con gli ottavi di finale nel Master Series di Roma quando batte Arnaud Clement e Hicham Arazi, rispettivamente n. 7 e n. 19 del mondo. Sempre nel 2001 si qualifica al Roland Garros, Parigi, perdendo sul campo numero 1 da Eugenj Kafelnikov. Nel proseguo della stagione batte, fra gli altri, giocatori come D. Hrbaty, n. 18 ATP, A. Calleri e D. Sanguinetti; gioca lo spareggio di Coppa Davis al Foro Italico di Roma contro la Croazia di Ivanisevic e Ljubicic, per finire l’anno al n. 96 del ranking ATP e n. 3 d’Italia.
L’anno successivo comincia brillantemente con il raggiungimento della miglior classifica ATP di sempre, n. 92, ma purtroppo a febbraio Federico subisce il grave infortunio alla spalla che da quel momento condizionerà negativamente la sua carriera.
Il periodo che segue è così difficile da farlo precipitare alla fine del 2004 addirittura alle soglie di n. 500 del mondo … Un lungo periodo buio che lo porta anche a prendere seriamente in considerazione l’ipotesi di smettere a causa del continuo accanirsi dei problemi fisici.
Dopo l’incontro con il Maestro Umberto Rianna, che tuttora lo segue nel Blue Team di Arezzo, e l’aiuto fondamentale del suo primo maestro Carlo Pini, Federico inizia una lenta risalita che passa attraverso un 2005 di ripresa, con qualche “acuto” positivo, ad esempio la qualificazione agli Australian Open dove perde solo 6-4 al quinto set in una partita altamente spettacolare contro Marcos Baghdatis, e un’altra emozionante prestazione nel Torneo di Buenos Aires contro Gaston Gaudio, fresco vincitore del Roland Garros.
Alla fine del 2006 arriva una confortante serie di buonissimi risultati con 1 finale, 4 semifinali e altri piazzamenti che lo hanno fatto risalire alla fine dell’anno tra i primi 150 giocatori del mondo e n. 9 d’Italia.
Il 2007 inizia alla grande … Federico si qualifica a Doha e batte il n. 39 del mondo Jurgen Melzer prima di arrendersi ad Olivier Rochus. Con questo risultato raggiunge la 137esima posizione del Ranking ATP ... ed a seguito della semifinale al torneo di Torino ... raggiunge la posizione 104 del ranking mondiale che lo porta al n. 4 d'Italia, ma sopratutto dopo sei anni torna a vestire la maglia della nazionale giocando e vincendo un'incontro di singolare in coppa davis.
Pochi giorni dopo sempre a Kitzbuhel gioca il suo ultimo torneo ATP.
Questo periodo di risalita si blocca nuovamente il 29 febbraio 2008, quando arriva una nuova caduta: sotto la ghigliottina del "programma anticorruzione" dell'ATP Federico, allora n. 137 del ranking, viene squalificato ( insieme ad altri 4 tennisti italiani) per 200 giorni con 50.000 dollari di multa perchè tra il 2004 e il 2007 avrebbe effettuato a suo nome e con la sua carta di credito ( quindi apertamente ) numerose scommesse su vari sport,ma alcune anche sul tennis,dal sito internet " INTERWETTEN" Da questa indagine non è emerso che lui abbia alterato o tentato di alterare l'esito di qualche partita, ma la squalifica blocca la sua rincorsa verso le prime 100 posizioni.Tale decisione ,da lui subita con particolare amarezza, fu ,oltre che difficilmente giustificabile, sicuramente spropositata.
Durante i mesi di forzato stop Federico si trasferisce negli Stati Uniti dove frequenta l'Actor's Studio sotto la guida di Laura Gardner, fa alcuni provini e viene giudicato un carismatico talento naturale molto adatto a tentare la via del cinema: ottiene una parte di spicco in una serie il cui ciak sarebbe iniziato nel dicembre 2008.
Nel settembre 2008 rientra in Italia, a fine squalifica, per ricominciare la sua attività di tennista e partecipa a 2 tornei: Todi e Napoli. Inizia in scioltezza, ma le due ultime partite giocate, perse ambedue al terzo set, fanno intravedere una anomala stanchezza che al momento fece pensare banalmente a inadeguato allenamento, ma che adesso possiamo sicuramente imputare all'insorgere subdolo della malattia. L'ultimo ritorno in campo di Federico è stato il 19 ottobre 2008 in un match di Serie A: il suo club, il TC Parioli, sfidava il Geovillage di Olbia. Nonostante un forte mal di testa e una sensazione di spossatezza Federico stringe i denti e scende comunque in campo ma è costretto a ritirarsi quasi subito. Rientrato immediatamente ad Arezzo viene curato per quella che sembra in un primo momento una broncopolmonite bilaterale. Un successivo accertamento rivela invece una tragica realtà, leucemia mieloide acuta. Federico viene ricoverato nel reparto di Ematologia e si prepara ad affrontare le cure previste, ma una improvvisa complicazione insorta la sera del 24 lo porta in rianimazione dove non riesce a reagire alle tempestive e frenetiche cure.
Muore il 25 ottobre alle ore 15.